E' una categoria. Decisamente una categoria anche se le cose che sono catalogate, classificate, dovrebbero essere riposte in una cartella, in informatica diciamo in una tabella, in una struttura possibilmente non relazionata alle altre per nessun motivo al mondo. Mi sto dilungando. Mi riprendo. Chi sono i miserabili? Sono tutti quelli che elargiscono parole d'amore, di affetto, di stima, di rispetto non comprendendone assolutamente il significato. Sono coloro che chiamano amore una scopata per raggiungere il loro lurido scopo senza neanche guardare chi hanno di fronte, senza neanche cogliere l'occasione bella di conoscere qualcuno che possa dare minimamente un senso alla loro misera vita, misera come loro stessi. Sono coloro che non hanno la forza delle decisioni, la potenza dei valori ma che si fanno governare dai loro istinti o ancora peggio dagli altri, sono coloro che non hanno il coraggio di vivere, di affrontare la realtà, di decidere, di agire. Sono coloro che non condividono i loro pensieri perchè non hanno pensieri. Sono coloro che agiscono di istinto come gli animali, perchè non hanno principi, nè concetti, nè storia sulla quale fondare le loro decisioni.. Sono coloro che ostentano sicurezza ma sono profondamente insicuri e infelici. Sono coloro che non conoscono il dolore perchè solo chi conosce l'amore è in grado di sentirlo. Sono coloro che fanno finta di avere problemi e preoccupazioni per essere ascoltati e compatiti dagli altri sempre col fine ultimo di raggiungere un perfido scopo. Sono coloro che non hanno idee e neanche ideali, che giocano a moscacieca nel bellissimo panorama che offre la vita perchè non hanno nessun senso, nessun motivo di stare al mondo se non quello di soddisfare i propri istinti animaleschi. Sono coloro dai quali io sto alla larga e che spesso ruotano nel mio perimetro a volte si relazionano direttamente con me altre volte indirettamente e questo mi spinge stasera a parlare di loro, per tirare fuori il fastidio, lo sdegno che non è ancora indifferenza perchè non sono pronta ad accettare ancora il rifiuto del bene, il rifiuto della vita, il rifiuto dei valori.Miserabili spero che qualcuno vi rinchiuda come bestie feroci in una gabbia dalle sbarre forti e dal lucchetto saldo, cosicchè non possiate fare più alcun male a chi, incantato dalla vita, lontano dall'esistenza del male, non riesce a vedere la vostra vera natura che si nasconde dietro sguardi angelici e parole mielose.
Miserabili spero che presto vi raggiunga la vecchiaia perchè la solitudine vi darà il giusto dolore che compenserà tutto il male che in giovinezza avete fatto....perchè tutto si paga qui e in nessun altro luogo. Miserabili.
mercoledì 4 aprile 2012
Uomo di Galilea
Io non so cosa sia la fede. So che credo, questo si, ma non è importante per l'argomento che voglio affrontare nel mio post. Voglio parlare di un uomo. Voglio parlare dell'uomo di Galilea. Ne voglio parlare perchè l'ho ascoltato da quando avevo otto anni la prima volta. La mia famiglia è molto cattolica e quindi da quando ero piccola tutte le domeniche frequentavo la chiesa vicino casa mia e per circa vent'anni l'ho frequentata assiduamente. E anche se sei piccolo, anche se non ci capisci nulla, certe parole ripetute ti entrano dentro. Le conosco tutte. Potrei dire a memoria. E a prescindere dalle leggi dell'Universo, dalla conferma dell'esistenza di Dio e tutte queste cose, che le parole che potrei usare adesso, non chiariscono, nè risolvono, riconosco che le sue di parole invece sono estremamente totalitarie e le condivido tutte e non solo quelle ma anche il suo modo di vivere. Sono potenti le parole se la tua vita le confermano. A piedi scalzi andava in giro con gli amici per le strade della Galilea, grande esempio di libertà. Parlava dell'amore, dell'amicizia, della speranza, della gioia, del dolore, della morte e della rinascita e li viveva. Ci sono delle parole che mi sono rimaste dentro da sempre e nè il tempo, nè il male che ho ricevuto e che qualche volta ho anche dato, hanno rimosso o cancellato. "Date prova di quella speranza che c'è in voi, coraggio" oppure "Siate testimoni di un amore vero" e tante altre veramente tante. Mi ha colpito un momento in cui si descrive che i suoi amici discutevano tra di loro e lui stava seduto a terra e scriveva sulla sabbia. Cosa scriveva Gesù il Nazareno sulla sabbia? Vorrei tanto saperlo perchè secondo me è importarte, un tassello mancante. Lui è l'uomo più grande della storia dell'umanità. Penso questo. Ha guarito un amico, ha parlato alla gente, ci ha insegnato che non bisogna giudicare, ha fatto un percorso di dolore, è caduto e si è rialzato, ci ha detto che si muore di dolore e dal dolore si risorge, ci ha detto che qualcuno ci tradirà, che un amico ci rinnegherà, a volte anche il nostro migliore amico, ci ha detto che la mamma è l'unica che ci ama veramente e che ci accompagna nel cammino, ci ha detto che uno sconosciuto ci può dare sollievo più di un amico e mi riferisco alla Veronica che gli diede il fazzoletto sulla strada verso la croce. Ci ha detto che dobbiamo imparare a portare la croce. Ci ha detto che in qualsiasi momento della vita ci si può pentire. Non si è dimenticato di nulla. Ed io? Prendo le sue parole, la sua vita e ne faccio il mio esempio e null'altro. Uomo di Galilea che passando vai...mi piacerebbe se ti fermassi con me....mentre il sole volge al tramonto. lunedì 26 marzo 2012
..il tradimento....
Oggi voglio affrontare un argomento difficile, sento di volerne parlare con Melania con la quale si apre sempre un bellissimo dialogo e con tutti gli altri. Inizio con la foto. Quando in genere si parla del tradimento la mente viaggia subito al rapporto tra un uomo e una donna, a quelle che tutti chiamano "corna", ebbene io penso di no, quello non è un tradimento, quella è la semplice soddisfazione di un bisogno fisico primario, negli uomini quasi un'esigenza, una soddisfazione talvolta del proprio "ego" che purtroppo, per quanto appaia paradossale quello che sto dicendo, non trova spazio in un equilibrato rapporto a due durevole nel tempo. Il tradimento è una cosa ben più profonda,che aggredisce spazi aperti di un'anima che è stata donata all'altro senza misura. L'immagine che ho riportato è l'esempio eclatante del tradimento. Un'angelo in volo colpito da una freccia che cade a terra a faccia in giù. Questa è la sensazione che si prova. Io l'ho provata. Ho trovato tutta la forza nelle parole e sono diventata una scrittrice. Il tradimento subito è stato l'inizio di un periodo bello. Come dice Lucio Dalla " e rinasce un fiore sopra un fatto brutto". Ma questa è un'altra storia, la storia di adesso è che cosa significa tradire. Tradire significa mentire ad una persona a cui puoi dire tutte le verità, una persona che ti accetta per come sei senza porsi nessun limite anzi una persona che ti antepone ai suoi limiti perchè per lei sei importante come se stessa. Tradire significa non capire il valore dell'altro, la sua onestà, il suo amore e dissacrarlo. Tradire significa colpire alle spalle come la freccia della foto. Forse chi non è stato tradito non lo sa e quindi tradisce ignaro del dolore che può provocare..suona come un'alibi, una scusa, l'assenza di giudizio che cerco di mettere in tutte le cose che affronto. Tradire è peccato, un peccato verso se stessi. Tradire è dolore. Tradire è fine.giovedì 1 marzo 2012
...oltre ogni limite...
C'è una canzone di Renato Zero, si chiama "Oltre ogni limite", ve ne voglio parlare. Vi scrivo il testo e poi vi spiego perchè mi ha colpito amici. "Inverosimile sentirti respirare in me, avverto un brivido
sei come un vento che non c’è e si che il giorno ti ha portato via senza preavviso senza che fossi già così forte da farcela senza te. E’ stato un crimine mettere all’asta il posto tuo insostituibile
quello che fu davvero mio, profumo inequivocabile, presenza che mai più toccai, nei silenzi del mondo che rimpiange noi. Oltre ogni limite il mio pensiero sta tornando a te, all’abitudine piacevole che poi di noi s’innamorò amore folle e irragionevole da spazzarci via per restare solo ed unico una splendida pazzia Ci puoi scommettere io non ci riproverò ho le mie nuvole è la che mi nasconderò così mi renderò introvabile al vuoto che ora abita in me e che rende fragile il ricordo che ho di te.
Oltre ogni limite come quel fuoco che incendiò le nostre anime incredule dannate per l’eternità per raggiungere quel culmine per salire fin lassù dove ci si arriva facile da dove non si torna più!"
Allora, leggetela almeno due volte. Questa canzone parla di un amore a cui non è stato dato il giusto valore. Io non lo riferisco all'amore tra un uomo e una donna ma all'amore per un sogno distrutto da qualcuno che come un bambino incosciente lo ha interrotto perchè non era il sogno suo. Abbiamo assistito in questi giorni all'interruzione del progetto "Tracce di mare" in cui avevamo messo tutte le nostre energie singole e di gruppo per realizzare qualcosa di bello, di importante, di valido in un posto dove Bagnoli in cui si assiste solo ad un "magnamagna" generale, un progetto amato dalla gente e riconosciuto valido dalle istituzioni e dal quartiere. La motivazione non è giunta a noi in maniera diretta, per vie traverse ci è stato detto che non lo abbiamo organizzato bene. Chi c'era ed ha visto non può affermare lo stesso. Non si è fatto male nessuno, abbiamo lasciato la scuola in perfetto ordine. Vi spiego anche un'altra cosa. Ho pulito i bagni dell'auditorium della scuola prima di iniziare il concerto che versavano in condizioni pietose, a rischio veramente di malattie ed infezioni, chissà perchè il rischio si vede solo dove conviene vederlo. Ho messo persino due cartelli per separare il bagno destinato agli uomini, da quello destinato alle donne. Se abbiamo sbagliato in qualcosa, se qualcuno avesse creduto nell'amore che stavamo mettendo in questa cosa, se non avesse avuto il cinismo di non vederlo, avrebbe parlato con noi, ci avrebbe corretto e saremmo andati avanti insieme, perchè insieme si fanno grandi cose. Adesso siamo qui, con il nostro progetto nelle mani e non vogliamo cedere alle logiche di potere di Bagnoli Futura e dell'illegalità e non possiamo far null'altro che riporre il nostro sogno nel cassetto in attesa che qualcuno, preso dal buon senso e dall'amore per la musica ed il territorio che abbia il giusto peso e la giusta posizione nella società sposi la nostra causa e lo realizzi con noi. Tutto qui.
Adesso mi tocca nascondermi dal senso di vuoto che sento dentro, dall'impotenza e dal ricordo di tutto quello che è stato che fa male ancora un po'.
Scriverò le altre parti del racconto, lo completerò e lo distribuirò in maniera gratuita a tutti quelli che hanno creduto in questo sogno. Lo dedicherò a due bambini, a Michelangelo, che ha letto tutta la prima parte durante il concerto, seduto come un adulto e a Francesco per il solo fatto che esiste.
Resto nel porto....quando avrò una nuova spinta spiegherò le vele e mi incamminerò alla ricerca di altri sogni, sulle tracce del mare.
sei come un vento che non c’è e si che il giorno ti ha portato via senza preavviso senza che fossi già così forte da farcela senza te. E’ stato un crimine mettere all’asta il posto tuo insostituibile
quello che fu davvero mio, profumo inequivocabile, presenza che mai più toccai, nei silenzi del mondo che rimpiange noi. Oltre ogni limite il mio pensiero sta tornando a te, all’abitudine piacevole che poi di noi s’innamorò amore folle e irragionevole da spazzarci via per restare solo ed unico una splendida pazzia Ci puoi scommettere io non ci riproverò ho le mie nuvole è la che mi nasconderò così mi renderò introvabile al vuoto che ora abita in me e che rende fragile il ricordo che ho di te.
Oltre ogni limite come quel fuoco che incendiò le nostre anime incredule dannate per l’eternità per raggiungere quel culmine per salire fin lassù dove ci si arriva facile da dove non si torna più!"
Allora, leggetela almeno due volte. Questa canzone parla di un amore a cui non è stato dato il giusto valore. Io non lo riferisco all'amore tra un uomo e una donna ma all'amore per un sogno distrutto da qualcuno che come un bambino incosciente lo ha interrotto perchè non era il sogno suo. Abbiamo assistito in questi giorni all'interruzione del progetto "Tracce di mare" in cui avevamo messo tutte le nostre energie singole e di gruppo per realizzare qualcosa di bello, di importante, di valido in un posto dove Bagnoli in cui si assiste solo ad un "magnamagna" generale, un progetto amato dalla gente e riconosciuto valido dalle istituzioni e dal quartiere. La motivazione non è giunta a noi in maniera diretta, per vie traverse ci è stato detto che non lo abbiamo organizzato bene. Chi c'era ed ha visto non può affermare lo stesso. Non si è fatto male nessuno, abbiamo lasciato la scuola in perfetto ordine. Vi spiego anche un'altra cosa. Ho pulito i bagni dell'auditorium della scuola prima di iniziare il concerto che versavano in condizioni pietose, a rischio veramente di malattie ed infezioni, chissà perchè il rischio si vede solo dove conviene vederlo. Ho messo persino due cartelli per separare il bagno destinato agli uomini, da quello destinato alle donne. Se abbiamo sbagliato in qualcosa, se qualcuno avesse creduto nell'amore che stavamo mettendo in questa cosa, se non avesse avuto il cinismo di non vederlo, avrebbe parlato con noi, ci avrebbe corretto e saremmo andati avanti insieme, perchè insieme si fanno grandi cose. Adesso siamo qui, con il nostro progetto nelle mani e non vogliamo cedere alle logiche di potere di Bagnoli Futura e dell'illegalità e non possiamo far null'altro che riporre il nostro sogno nel cassetto in attesa che qualcuno, preso dal buon senso e dall'amore per la musica ed il territorio che abbia il giusto peso e la giusta posizione nella società sposi la nostra causa e lo realizzi con noi. Tutto qui.
Adesso mi tocca nascondermi dal senso di vuoto che sento dentro, dall'impotenza e dal ricordo di tutto quello che è stato che fa male ancora un po'.
Scriverò le altre parti del racconto, lo completerò e lo distribuirò in maniera gratuita a tutti quelli che hanno creduto in questo sogno. Lo dedicherò a due bambini, a Michelangelo, che ha letto tutta la prima parte durante il concerto, seduto come un adulto e a Francesco per il solo fatto che esiste.
Resto nel porto....quando avrò una nuova spinta spiegherò le vele e mi incamminerò alla ricerca di altri sogni, sulle tracce del mare.
domenica 26 febbraio 2012
...quando ti dico che ti amo...
...quando ti dico che ti amo....ti sto dicendo che voglio vederti felice....quando ti dico che ti amo significa che voglio vedere il tuo cuore che sorride....quando ti dico che ti amo...ti sto dicendo che cercherò di spazzare via le tue paure e le tue angosce...quando ti dico che ti amo...ti sto aiutando a risolvere le tue incertezze...quando ti dico che ti amo...sto lavorando con te alla realizzazione dei tuoi sogni...quando ti dico che ti amo...ti sto dicendo che tu sei libero di stare ovunque nel mondo basta che sei felice.....quando ti dico che ti amo....ti sto dicendo che se sei triste io soffro insieme a te...quando ti dico che ti amo significa che ti conosco nel profondo e so che hai tanti pregi e anche tanti difetti e non te li farò pesare....quando dico che ti amo significa che ti sto abbracciando..quando ti dico che ti amo ti sto dicendo che voglio condividere con te le cose belle della vita...quando ti dico che ti amo significa che mi interessa quello che ti piace, cosa pensi di un libro che hai letto o di un film che hai visto o delle canzoni che ascolti...quando ti dico che ti amo significa che ti ascolterei per ore mentre mi parli di te.....quando dico che ti amo ti sto dicendo che il "per sempre" non mi spaventa...quando ti dico che ti amo ti sto dicendo che se hai bisogno di stare da solo io lo capisco....quando dico che ti amo ti sto dicendo che voglio dormirti accanto..quando dico che ti amo significa che mi piace stare con te....quando dico che ti amo.....ti dico che insieme a te, io amo anche me e l'amore che provo per te.Credo che l'amore sia questo e nulla altro....ma io questo amore qui in giro non lo vedo.....ma non per questo mi convincerò che mi sbaglio perchè io l'ho provato un tempo e se lo proverò di nuovo voglio che sia uguale perchè questo amore qui rende felici.. ....forse quello che provo io ha un altro nome....lo chiamerò "il mio amore".
sabato 18 febbraio 2012
...gli ormoni impazziti....
....è un argomento importante....che ho approfondito qualche sera fa e che sento di condividere con tutti voi. Quello che è emerso dal dibattito, è che gli ormoni hanno un ruolo determinante nella nostra vita. Potrebbe non essere un problema se non fossero composti di materia folle.
Gli ormoni che abbiamo hanno costanti crisi di pazzia che ci espongono a condizioni emotive molto forti che spesso sfociano in situazioni di disagio se non si trovano risposte adeguate alle pretese dei sensi. Sono state rilevate delle classificazioni e categorizzazioni possibili. Invito allora tutti coloro che hanno studiato l'argomento ad intervenire per favorire la conoscenza e l'apprendimento di un qualcosa che influisce notevolmente sul nostro benessere. Questa volta lascio la parola a voi esperti in quanto è un argomento di una certa rilevanza scientifica e non mi sento all'altezza di affrontarlo. Vi invito quindi a dibattere su questo blog.
Gli ormoni che abbiamo hanno costanti crisi di pazzia che ci espongono a condizioni emotive molto forti che spesso sfociano in situazioni di disagio se non si trovano risposte adeguate alle pretese dei sensi. Sono state rilevate delle classificazioni e categorizzazioni possibili. Invito allora tutti coloro che hanno studiato l'argomento ad intervenire per favorire la conoscenza e l'apprendimento di un qualcosa che influisce notevolmente sul nostro benessere. Questa volta lascio la parola a voi esperti in quanto è un argomento di una certa rilevanza scientifica e non mi sento all'altezza di affrontarlo. Vi invito quindi a dibattere su questo blog.
giovedì 16 febbraio 2012
...l'arte del saper ricominciare subito....
Questo post è una bella sfida aperta. Quante volte ci troviamo di fronte alla fine di qualcosa, la fine di una storia, la fine di un lavoro, la fine di un'amicizia, di un percorso, la fine di qualcosa di bello spesso e raramente di qualcosa di brutto....(il raramente non è legato alla quantità ma al fatto che non è mai palese questa fine qui). Come ci sentiamo? Persi, smarriti, affranti, impauriti.....devo continuare? E' inutile. Ma poi cosa accade? Proviamo a guardare oggi qualche "fine" che risale ad un po' di tempo fa....l'abbiamo superata di sicuro dopo avere speso lacrime, contorsioni mentali, parole, tante parole, ore di analisi, giorni in cui non guardavamo neanche il cielo di che colore era, silenzi interiori. Allora qui lancio una sfida amici. Troviamo un modo, un modo migliore per superare la "fine" elemento ripetitivo nella vita di ognuno di noi che non ci faccia perdere tempo, il tempo prezioso della vita. Troviamolo insieme. Ogni volta che uno di noi se la trova di fronte adotta il metodo che creeremo e che perfezioneremo via via....fino a quando sarà il migliore e l'unico riconosciuto e perseguibile....fino a quando vinceremo il Nobel per la scoperta più importante in assoluto per il miglioramento della qualità della vita.
Questa foto qui non è una foto messa a caso. Si nota come ero felice vero? Ero felice per qualcosa che non avrei mai voluto veder finire e che è finita....e adesso? Sono felice allo stesso modo....dopo però aver passato tutto quello che ho scritto sopra....tempo sprecato amici miei, troppo sprecato, garantisco e sottoscrivo. Adesso non cerco neanche l'inizio e non lo cercherò fino a quando non avremo scoperto il nostro metodo infallibile che si chiamerà "l'arte del saper ricominciare subito"...perchè la vita è troppo importante per sprecarla....beh io non posso e non voglio. Scrivetemi...io vi leggo e vi rispondo.....dipende tutto da voi.
La vostra amica folle innamorata del tempo e della vita.
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